La notizia al TG di SardegnaUno del 22.01.2012
La notizia al TG di Videolina del 22.01.2012
Riportiamo il discorso tenuto dal Presidente dell’Avis Provinciale Cagliari, Antonello Carta, in occasione dell’evento:
Gentili Signore, Egregi Signori,
grazie di cuore per aver voluto essere presenti oggi alla inaugurazione della nuova autoemoteca che, per noi dell’Avis, rappresenta un altro momento di grande soddisfazione.
Eravamo, infatti, qui anche un anno fa per una occasione analoga e oggi possiamo dire di aver concluso il percorso, nella misura in cui abbiamo praticamente rinnovato il nostro parco mezzi che viene utilizzato per la raccolta itinerante, se consideriamo che qualche tempo fa abbiamo anche ricondizionato una “vecchia” autoemoteca – che si guida con la patente B che abbiano rinnovato in maniera analoga a quelle più recenti.
Lo abbiamo detto l’anno passato e possiamo certamente riaffermarlo oggi. L’avvenimento ha una sua particolare importanza se pensiamo che i mezzi che abbiamo utilizzato sinora avevano ormai oltre vent’anni di attività.
Possiamo pertanto tutti immaginare quanto lavoro e quanta generosità abbiano conosciuto nelle loro quotidiane trasferte e dobbiamo quindi riconfermare il ringraziamento nei confronti dell’Assessorato Regionale della Sanità che – con un finanziamento del piano triennale del 2008 – aveva previsto i fondi che ci hanno permesso di realizzare questi mezzi che oggi, per le soluzioni e per la qualità del confort, sono quanto di meglio può assicurare il mercato.
Grazie davvero a tutti coloro che ci aiutano e ci hanno aiutato: la Regione Sarda, il Comune di Cagliari che ci ospita, tutte le Amministrazioni comunali alle quali si rivolgono le nostre consorelle sul territorio.
Non possiamo, in questa circostanza così importante, dimenticare nessuno: i Centri Trasfusionali, gli Allestitori IVECO/Acentro, CVS, ReviBus, i Collaboratori che hanno assicurato un lavoro all’altezza dei tempi e delle odierne necessità. Siamo certi che tutti i Donatori, così come fanno in ogni circostanza, sapranno apprezzare il lavoro svolto e le soluzioni adottate per una loro migliore accoglienza in occasione delle donazioni.
Ma oggi, anche grazie alla presenza dell’Assessore Regionale della Sanità e delle altre autorevoli rappresentanze istituzionali vogliamo, cogliere l’occasione per qualche ulteriore considerazione. Certamente il nostro Presidente regionale sarà ancora più preciso di me nell’analisi, ma noi dobbiamo tenere presente che questa occasione è un punto di arrivo “momentaneo” perché la corsa e l’impegno quotidiano devono continuare in senso sempre maggiore, puntando sempre di più e meglio al miglioramento di tutto il “sistema raccolta”; che è complementare al Sistema Trasfusionale regionale. Nonostante i buoni risultati raggiunti in questi anni – siamo partiti qualche anno fa da una raccolta complessiva del Sistema Trasfusionale di 64.000 donazioni e oggi ci siamo attestati sulle 73.000 donazioni – siamo sempre dipendenti da regioni più fortunate di noi e, nonostante oggi la nostra realtà provinciale rappresenti il centro di raccolta più grande di tutto il sistema trasfusionale regionale, sembra che quanto si faccia, talvolta, non sia sufficiente. Ecco perché dobbiamo incrementare ancora ogni sforzo. Con la perfetta collaborazione con gli Uffici competenti, con i Centri Trasfusionali di riferimento, con tutte le componenti sociali quali Scuole, Autorità Militari per l’attività nelle caserme, Associazioni che possono aiutarci a diffondere un messaggio che sembra talvolta affievolirsi. Soprattutto in periodi difficili quale quello che tantissime persone vivono attualmente. E a tal proposito penso che questa sala possa oggi indirizzare un augurio generale a tutte le persone che vivono momenti di grande difficoltà perché queste situazioni possano quantomeno avere una prospettiva di soluzione.
L’Avis in questo periodo è andata – come dire – in controtendenza. Ha incrementato il proprio volume di attività a testimonianza che nonostante le difficoltà a cui si è accennato i Donatori non hanno dimenticato di assicurare il loro abituale contributo di generosità e solidarietà.
L’Europa ci dice che entro due anni dovranno essere concluse tutte le procedure di accreditamento che da sole rappresentano un obiettivo cui dobbiamo pensare già da oggi. Per non farci trovare impreparati. Il lavoro futuro dovrà tener conto anche di questi indirizzi e, certamente, avere la disponibilità dei nuovi mezzi sarà una importante credenziale.
Dobbiamo anche concludere il programma di collegamento informatico che è uno strumento indispensabile per un funzionamento efficiente di tutta l’organizzazione e la sua quotidiana attività.
Non voglio andare in controtendenza, oggi che inauguriamo un mezzo mobile di prelievo, che comunque rimane indispensabile, ma la prospettiva riteniamo debba essere quella di aprire – laddove è possibile – nuovi centri fissi di prelievo in modo da incrementare sempre più la rete delle unità di raccolta.
Questi obiettivi e questa pianificazione non possono però prescindere dalla necessaria programmazione che deve determinare risultati conseguenti. Anche in quella che può essere una analisi dei costi/benefici che gravano su tutto il sistema trasfusionale sanitario.
Le esperienze di questi anni ci hanno insegnato che i risultati si ottengono con la massima collaborazione di tutte le componenti del “Sistema sangue” e su questi percorsi dobbiamo ancora con determinazione procedere e lavorare. Nell’interesse di tutti coloro che hanno bisogno della nostra quotidiana attività. Che quest’anno ha raggiunto le sedicimilasettecentovantaquattro donazioni consegnate ai Centri Trasfusionali di riferimento. Con un incremento di circa 600 donazioni.
Dietro quel numero c’è una attività intensa che va avanti tutti i giorni dell’anno, quotidiane collaborazioni e programmazioni con tutte le Avis comunali che operano sul territorio e una silenziosa disponibilità di tutte le componenti che fanno capo ad una organizzazione complessa e articolata come la nostra. Ivi compresi tutti i dirigenti associativi, i collaboratori, i dipendenti.
A tutti costoro e a ciascuno di essi va il mio sincero ringraziamento.
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Domenica 22 gennaio 2012, dalle 10.30 alle 13.30
Hotel Mediterraneo, Piazza Paolo VI, Cagliari
Domenica 22 gennaio 2012, per l’Avis Provinciale di Cagliari, sarà una giornata particolare!!!!!” All’Hotel Mediterraneo, dalle ore 10.30, ci sarà la manifestazione di inaugurazione di una nuova autoemoteca che completa il programma di rinnovo delle unità di raccolta mobile. Sarà anche l’occasione per fare un consuntivo dell’attività associativa dell’anno 2011 – in particolare per l’Avis Provinciale di Cagliari – che ha raggiunto le SEDICIMILASETTECENTONOVANTAQUATTRO donazioni raccolte direttamente dall’Associzione. E’ un grande risultato!! Grazie a tutti i Donatori e a tutte le collaborazioni delle Avis Comunali che operano sul territorio. Grazie all’Assessorato alla Sanità della Regione Sarda che ha finanziato il nuovo mezzo, al Comune di Cagliari e a tutte le Istituzioni che ci aiutano nella nostra quotidiana attività.
In questa occasione sarà anche possibile visitare il veicolo e conoscere nel dettaglio le caratteristiche.
