Avis Provinciale Cagliari - Associazione Volontari Italiani Sangue di Cagliari       Via Talete 8 | Tel. 070.524388 Fax. 070.505211 |
 Avis Provinciale Cagliari    

«

»

lug
12

Invito a donare su la Nuova Sardegna

«Prima di andare in vacanza donate sangue»

la Nuova Sardegna — 12 luglio 2009   pagina 01   sezione: CAGLIARI

CAGLIARI. Ogni giorno in Sardegna servono 290 unità di sangue, ma se, come la settimana scorsa al Brotzu, ci sono trapianti di fegato e di cuore o bisogna gestire brutti incidenti stradali ecco che si può schizzare a 350. La Sardegna è una terra generosa, i donatori di sangue coprono il fabbisogno indicato nelle statistiche, il fabbisogno reale viene garantito con l’importazione da altre regioni, ma d’estate le donazioni tendono a diminuire fino al 20 per cento mentre la richiesta resta la stessa, se non superiore per via dell’afflusso dei turisti che si somma a interventi come quelli eseguiti al Brotzu. La raccolta di sangue è una rete nazionale che interviene dove è necessario, ma eventi come il G8 che richiedono un apparato di sicurezza e quindi di prevenzione di qualsiasi tipo di rischio potrebbero creare qualche momentanea interruzione nella corrente continua di sangue da e per la Sardegna. E qui, nell’isola, c’è un’esigenza costante in più: quella dei talassemici, un migliaio di pazienti che conducono una vita normale grazie alle trasfusioni. Il sangue, per loro, e non solo per loro diventa un vero e proprio farmaco salvavita. I ritardi nelle trasfusioni per i talassemici può significare andare incontro a disturbi importanti. Ecco perché ieri l’apparato che guida macchina delle donazioni e quindi la gestione della risorsa sangue ha tenuto una conferenza stampa per chiedere alla popolazione sana tra i 18 e i 65 anni un gesto in più: donare il sangue, magari prima di andare in ferie, anche se non è mai stata un’abitudine e potrebbe non diventarlo. A Cagliari si può fare in tre centri: al Brotzu, dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 12; all’Avis di via Talete 8 (dove ieri si è tenuta la conferenza stampa), tutti i giorni, compresa la domenica, dalle 7.30 alle 12; all’Asl 8 in via Turati 4 a Quartu il martedì e il giovedì dalle 8 alle 11. Il direttore del centro regionale trasfusionale del Brotzu Michele Bajorek ha spiegato con chiarezza: il centro trasfusionale fa la sua parte, un’associazione convenzionata con la Regione per la raccolta del sangue come l’Avis fa la sua parte, ma perché in un ospedale un paziente sia trasfuso come gli occorre, è necessario che un cittadino sano abbia donato il sangue. Si tratta di un passaggio senza alternative. Francesco Letizia presidente regionale Avis, Antonello Carta direttore della sede di via Talete e Giorgio Vargiu presidente dell’Associazione regionale Talassemici hanno ribadito: la solidarietà non deve andare in vacanza.

L’appello

«Donazioni di sangue anche in agosto»

Domenica 12 luglio 2009

N el periodo estivo il fabbisogno di sangue aumenta notevolmente, ma allo stesso tempo i donatori diminuiscono: almeno del 15% secondo le stime dell’Avis, che parla di una situazione di emergenza il cui picco sarà nel periodo di agosto. Nei prossimi giorni, con l’arrivo dei turisti la popolazione regionale aumenterà mentre il numero dei donatori, “distratti” dalle ferie, tenderà a diminuire creando non pochi disagi nella gestione delle scorte.
L’EMERGENZA Gran parte delle scorte (il 48%) è destinata infatti ai talassemici e l’autosufficienza della Sardegna è soltanto teorica: delle 106 mila sacche necessarie ogni anno, infatti, soltanto 70 mila vengono raccolte nell’Isola (15 mila in provincia di Cagliari), mentre 36 mila arrivano da altre regioni. Questo equilibrio, però, subisce forti contraccolpi già durante l’anno: basti pensare che per un trapianto di fegato devono essere disponibili dalle 80 alle 160 unità di sangue, quando il fabbisogno giornaliero regionale è stimato in 290. Sono frequenti quindi le emorragie nella disponibilità, che in estate diventano particolarmente gravi. «Per quanto riguarda la raccolta siamo oltre i parametri prescritti dall’Organizzazione mondiale della sanità, vale a dire quattromila sacche ogni 100 mila abitanti», premette il presidente dell’Avis Sardegna Francesco Letizia, «ma d’estate il fabbisogno aumenta e le importazioni diventano più difficili. Per questo rivolgiamo un appello affinché tutti vadano a donare».
LE INIZIATIVE L’Avis, dunque, ha lanciato una campagna informativa sui principali media il cui slogan è “La solidarietà non va in vacanza”. Un’altra iniziativa arriva invece dal Servizio di immunoematologia e trasfusione dell’azienda ospedaliera Brotzu, che lavora a stretto contatto con l’Avis: ai parenti delle persone ricoverate viene distribuito un volantino per sensibilizzare al problema e spiegare come fare a donare. «Ho informato le direzioni sanitarie», spiega il direttore Michele Bajorek, «distribuiamo da 250 a 300 sacche al giorno». Significa che la maggior parte delle trasfusioni a livello regionale avviene nell’ospedale cagliaritano, dove «è capitato che in 24 ore ne siano state utilizzate 380».
TALASSEMIA Le trasfusioni, inoltre, sono fondamentali per i 1.500 talassemici sardi: «Quando mancano le scorte il paziente deve attendere, costretto a vivere una vita di preoccupazione e apprensione», sottolinea il presidente dell’Associazione talassemici Giorgio Vargiu.
LE DONAZIONI Come ricorda il presidente provinciale dell’Avis Antonello Carta, «chi volesse donare il sangue può recarsi ogni giorno, dalle 7,30 alle 12,15 compresa la domenica, nella sede di via Talete 8 e al centro prelievi del Brotzu dalle 8 alle 12». Possono farlo tutte le persone dai 18 ai 65 anni.
NICOLA PERROTTI

Lascia un Commento