Si comunica che l’AVIS Comunale di Assemini ha pubblicato il suo nuovo sito al seguente indirizzo: http://www.aviscomunaleassemini.it
feb
02
12 febbraio a Sestu – Convegno “LA DONAZIONE DEGLI ORGANI”
LA DONAZIONE DEGLI ORGANI
12 febbraio ore 18.00 presso locali Facin (Pro-loco), via Roma 26 – SESTU
Presentazione del libro “Un Anno Nella Prateria” di Angelo Fiumene, a cura del prof. Mario Orrù
INTERVENGONO:
Dr. Aldo Pili, Sindaco di Sestu
Onorevole Antonello Liori, assessore alla Sanità R.A.S.
Don Ettore Cannavera, presidente Comunità la Collina
Dr. Antonello Pani, primario reparto Nefrologia A.O. Brotzu
Dr. Gianni Piredda, resp. reparto trapianti rep. Nefrologia A.O. Brotzu
D.ssa Giovanna Sau, resp. dialisi A.O. Brotzu
Dr. Paolo Pettinau, già primario Rianimazione A.O. Brotzu
dic
09
ERSU – Campagna donazione di Natale
08-14 dicembre 2009: Campagna natalizia per la donazione del sangue organizzata dall’ERSU di Cagliari in collaborazione con l’AVIS di Cagliari e l’Associazione sarda per la Lotta alla Talassemia.
Due autoemoteche dell’AVIS sosteranno presso le Case dello Studente di via Trentino, presso le Facoltà di Ingegneria e il Polo universitario di viale Fra Ignazio e presso la Cittadella Universitaria di Monserrato.
Calendario donazioni su www.ersucagliari.it
nov
11
Avis e Crcc, una rinnovata collaborazione
Pubblichiamo il testo di un articolo apparso sul bimestrale “AVIS SOS”:

Antonello Carta (a sinistra) e Francesco Letizia assieme al dottor Michele Bajorek nel nuovissimo Centro trasfusionale di Cagliari
Il dottor Michele Bajorek, direttore del servizio di immunoematologia dell’Azienda ospedaliera “Brotzu” di Cagliari, è anche il responsabile del Crcc della Sardegna oltre a far parte del Comitato direttivo del Centro nazionale sangue. Lo raggiungiamo, assieme al presidente regionale Avis, Francesco Letizia e a quello della provinciale di Cagliari, Antonello Carta, nel nuovo Centro trasfusionale, di cui era imminente l’apertura della
nuova e funzionale sala prelievi. Il dottor Bajorek, nel fornirci una “fotografia” della situazione trasfusionale sarda, ha voluto sottolineare il rinnovato, ottimo rapporto con l’Avis: “Dobbiamo dire grazie all’Avis per tutto quello che fa in tutta la Sardegna e,
in particolare, alla nuova dirigenza grazie alla quale la collaborazione fra struttura pubblica e associazione ha avuto un nuovo impulso con un continuo confronto e scambio di informazioni. L’Avis raccoglie quasi il 55% delle circa 70mila donazioni complessive”.
La Sardegna, però, nonostante il rapporto donazioni/abitanti che potrebbe essere sufficiente in un’altra regione, è costretta a ricorrere alle altre regioni per decine di migliaia di sacche l’anno.
“Rispetto ad altri – spiega Bajolek – il 45% di tutto il sangue che si usa in Sardegna è utilizzato per curare gli ammalati di Talassemia. E non è solo sotto il profilo quantitativo, che abbiamo problemi, ma anche sotto quello ‘qualitativo’, legato cioé ai gruppi sanguigni. Il 55% dei sardi, infatti, ha il gruppo 0. La trasfusione al paziente talassemico, poi, deve essere particolarmente ‘mirata’: innanzitutto le emazie devono essere il più ‘fresche’ possibile, inoltre i donatori prelevati devono avere sangue altamente selezionato come fenotipo, kell, ecc.”. Questo permette ai talassemici di avere, oggi, una vita del tutto normale. “Fino a 20, 30 anni fa le cose non stavano così – ricorda Bajorek, dal 1976 nel settore trasfusionale – oggi la stragrande maggioranza fa una normalissima vita sociale e lavorativa e mette su famiglia”. Serve quindi una “macchina organizzativa” di tutto rispetto, per gestire un fabbisogno, praticamente giornaliero, di tale quantità e qualità. Le 36 mila sacche che arrivano ogni anno, in base a convenzioni strutturate, da Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna devono avere particolari caratteristiche. “Ogni giorno – spiega Bajorek – noi
abbiamo un consumo “fisso” di sangue, sappiamo che se non trasfondiamo oggi, dobbiamo farlo assolutamente domani. A questo, ovviamente, si aggiungono tutte le normali necessità degli ospedali e, negli ultimi anni, anche l’impennata – per fortuna – dell’attività del Centro trapianti di fegato, e non solo, del Brotzu”. Contando poi la “normale” emergenza estiva quando, con i turisti, la popolazione raddoppia ecco perché il Centro trasfusionale di Cagliari – aperto per 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 – è il più grande d’Italia come mole di sacche che vi transitano: circa 53mila l’anno. Diventa urgente, quindi, puntare sempre più ad una razionalizzazione, anche con l’indispensabile informatizzazione che permetta lo scambio dei dati in tempo reale, fra i 13 Centri trasfusionali (oltre ai Centri raccolta Avis di Cagliari e Sassari) delle otto province sarde. “Un punto quest’ultimo – conclude Bajorek – in cui ci stiamo impegnando a fondo, grazie al grande supporto dell’Assessorato alla Sanità e in piena collaborazione con l’Avis regionale”.
nov
11
Attenti alle emergenze sangue diffuse via SMS
Centro Nazionale Sangue
AVVISO AI MEDIA E AI VOLONTARI DEL SANGUE
Tornano gli appelli per la ricerca di sangue via sms. Il Centro Nazionale Sangue ammonisce: una pericolosa bugia che va combattuta.
Periodicamente arriva un sms sui cellulari. Gli operatori: “Non ci sogneremmo mai di chiederlo così“; la gente comune “veniamo colpiti emotivamente e, benchè sospettosi, vogliamo attivarci, non credendo si possa speculare su queste cose“.
Il cellulare scandisce un suono: arriva un nuovo messaggio. Apri.
“Bimbo di 17 mesi necessita di sangue B+ causa leucemia fulminante. Urgente“.
E il tam tam dei messaggini ha inizio. Potrebbe sembrare un grido d’allarme. Ma in realtà si tratta di una “bufala“, una notizia inventata. Una bugia che approfitta della generosità delle persone oneste. La variante stagionale riguarda solo il gruppo, talvolta è un AB- he colpisce per presunta rarità ancora di più l’immaginario collettivo. La diagnosi sempre infausta, l’età del piccolo paziente non supera mai i 18 mesi. Padri e madri si sentono coinvolti: “e se succedesse a mio figlio?“.
La risposta ai preoccupati cittadini, vittime ancora una volta di questi “giochi digitali pericolosi”, arriva dall’Authority che in Italia è preposta al coordinamento della medicina trasfusionale ed al controllo sulla sicurezza del sangue.
Il direttore del CNS, Giuliano Grazzini, unitamente ai Presidenti delle 4 associazioni e Federazioni di volontariato Sangue(Avis, CRI, Fidas, Fratres), raccomanda di ignorare tali sciacallaggi, invitando alla riflessione: “Il sistema trasfusionale italiano è basato sulla donazione volontaria, altruistica e non remunerata, ma soprattutto governata da meccanismi di controllo regionale da una legge dello stato. Anche il sangue “raro” viene mappato. Questo significa che gli operatori sanno dove andare a cercare il sangue che serve. Mai nessuno si sognerebbe dinanzi ad emergenze di instaurare una simile catena di presunta “solidarietà”. L’uso degli sms al massimo può riguardare il contatto personale e protetto da privacy che l’associazione di volontariato può effettuare per chiamare il volontario che ha firmato la liberatoria, in caso di richiesta urgente di donazione, sempre allo scadere del periodo di legge previsto tra una donazione e l’altra (3 mesi per gli uomini e per le donne, con 4 donazioni massime all’anno per i primi e 2 per le seconde), ma si tratta di casi eccezionali e personali.
Posta la falsità di tali appelli, invitiamo i cittadini che vogliono liberamente aderire alla donazione, ad informarsi presso i Centri Trasfusionali delle Strutture Ospedaliere e presso le sedi delle associazioni di volontariato sangue della propria città. (info: www.centronazionalesangue.it, vedi sezione CNSnet)
Dott.ssa Gloria Pravatà
Responsabile Comunicazione
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Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali |
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Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sangue |
ott
31
L’AVIS arreda la Casa dello Studente de L’Aquila
Sarà ufficialmente inaugurata mercoledì 4 novembre, alle ore 11.30, la nuova Residenza universitaria della città dell’Aquila.
L’Avis Provinciale Cagliari ha devoluto una quota dei 497.024,19 euro raccolti, con i quali si è contribuito all’arredamento completo della nuova residenza universitaria
ott
15
Borse di Studio 2009/2010
L’Avis di Cagliari indice una selezione per l’assegnazione di n° 30 Borse di Studio da 500 Euro cadauna, destinate agli studenti delle scuole medie superiori della provincia di Cagliari che si diplomeranno nell’anno scolastico 2009/2010.
Borse di Studio 2009/10 – Dettaglio …
ott
01
L’AVIS alla manifaerea di Decimomannu
L’A.V.I.S., grazie ai volontari di Villasor, Decimomannu, Cagliari, Elmas, era presente con un gazebo e materiale informativo presso l’Aeroporto Militare di Decimomannu in occasione della manifestazione aerea che ha visto impegnate il 25 settembre, fra gli altri, le “FRECCE TRICOLORI”.
Tante persone hanno chiesto informazioni sulla donazione. Un grande ringraziamento va fatto allo speacker ufficiale delle Frecce Tricolori, Cap. Saia, che durante la sua presentazione citava diverse volte la nostra associazione, invogliando i partecipanti alla donazione.
lug
28
Emergenza Abruzzo
La segreteria Avis Regionale



